OBIETTIVI




La figura professionale dell’architetto del paesaggio ricade nella Classificazione ISTAT 2.2.2.1 (Architetti, Pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio). Il percorso formativo è rivolto prevalentemente a giovani laureati e figure tecnico-professionali già inserite nel contesto lavorativo pubblico (tecnici abilitati alla gestione e trasformazione del territorio, funzionari e dirigenti delle pubbliche amministrazioni). La struttura didattica in moduli tematici autonomi consente, infatti, una frequenza non continuativa, condizione spesso necessaria per gli studenti lavoratori. Le competenze dell’architetto del paesaggio vengono acquisite attraverso un articolato programma didattico che prende in considerazione, in modo integrato, le componenti naturali e antropiche del paesaggio. L’architetto del paesaggio deve essere capace di formulare una conoscenza integrata dei caratteri fisici, storici, ecologici, ambientali, socio-culturali del paesaggio, da utilizzarsi nelle attività di progettazione paesistica e recupero ambientale. Questa formazione si basa, infatti, sull’applicazione di specifiche metodologie didattico-scientifiche già sperimentate in campo internazionale e persegue gli obiettivi previsti dalla Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze 2000).